Comunicato stampa

Rifiuti: anche piatti e bicchieri di plastica nella differenziata

A partire dal 1 maggio 2012 è possibile conferire negli appositi cassonetti piatti e bicchieri di plastica monouso, sinora destinati all’indifferenziato. Resteranno invece esclusi dalla raccolta degli imballaggi in plastica le posate e piatti e bicchieri durevoli non usa-e-getta, anche se in plastica.

La decisione è stata comunicata ufficialmente da parte del Comitato di Coordinamento ANCI-CONAI (Associazione Nazionale Comuni Italiani-Consorzio Nazionale Imballaggi). Si tratta di una buona notizia in quanto l’estensione della raccolta differenziata allarga in maniera considerevole la quantità di rifiuti destinata ad essere recuperata.

Il Comitato sottolinea che è comunque importante porre attenzione a come si conferisce: piatti e bicchieri monouso devono essere privi di qualsiasi residuo solido o liquido. Vanno quindi adeguatamente svuotati prima del conferimento, fatte salve le normali tracce di quanto hanno contenuto, ciò al fine di non sporcare tutto il materiale raccolto e di non rendere più gravoso ed antigienico il successivo lavoro di selezione e di avvio a riciclo o recupero.

“Quella dei piatti e bicchieri di plastica – ha spiegato il Delegato Anci all’Energia e ai Rifiuti, Filippo Bernocchi – è un’importante novità, che va nella direzione di facilitare ai cittadini il conferimento dei materiali nella raccolta differenziata. Sono state così accolte le istanze di numerosissimi Comuni italiani.

Da questa estensione, potrà derivare non solo un beneficio ambientale ma anche l’opportunità per i Comuni di veder potenzialmente aumentare in misura considerevole i corrispettivi ricevuti a fronte del materiale correttamente conferito. Ci appelliamo ai cittadini e alla loro collaborazione perché per dare successo a questo processo è necessario conferire piatti e bicchieri che non contengano residui di cibo e bevande”.

Sebbene quella adottata dal Comitato di Coordinamento ANCI-CONAI sia un’importante novità, è fondamentale ricordare che, al fine di ridurre in maniera significativa la quantità di rifiuti prodotti, l’utilizzo di prodotti usa e getta dovrebbe essere drasticamente limitato.

 

Fonte:  ilcambiamento.it


Bike to work day 2012

Cari amici,

in un mondo sempre meno incline al rispetto per l’ambiente, alla cura del territorio ed alla salute pubblica, proponiamo oggi un modo nuovo di differenziarsi. Nel merito, vogliamo oggi dare voce alle Persone che solitamente utilizzano la bicicletta per recarsi a lavoro, per accompagnare i figli a scuola, per fare commissioni… insomma come un ordinario mezzo di trasporto.

Differenziati da sempre intende promuovere un modo nuovo di porsi e di stare al mondo;  di tutalare la Natura, l’interesse generale nel totale rispetto delle regole. Tutto questo ce lo siamo detti tante volte e continueremo a farlo finche’ la salute ci assistera’. Oggi vogliamo coerentemente proporre un’ iniziativa lodevole, che si svolgera’ Giovedì 10 Maggio 2012:  Il  Bike To Work Day 2012

Tutto cio’ si sposa con le battaglie che continuiamo e continueremo a sostenere contro la follia inceneritorista che rischia di compromettere definitivamente la salute pubblica dei Castelli Romani, cosi’ come contrasteremo altre follie contrarie alla verita’ ed al comune senso civico .

Possiamo, dobbiamo e vogliamo cambiare in meglio la nostra vita, la nostra terra  e se, tutti insieme, ci sosterremo in tal senso, riusciremo a lasciare ad i nostri figli un pianeta piu’ sano, vivibile e giusto.

Secondo noi basterebbe cambiare le abitudini, smettere di delegare pensando che “qualcun’altro” possa interessarsi e, quindi, risolvere problemi anche nostri.

Il Pensiero Pagano di Ashleigh Brilliant ci aiuta a delineare bene la nostra missione, tesa a contrastare la pigrizia e le passivita’ civili:
Credo ci siano due dei; ed entrambi pensano che l’altro si stia prendendo cura di me.

Concludendo, di seguito riportiamo i contatti utili per il Bike To Work Day 2012

http://ciclomobilisti.forumfree.it

www.ciclomobilisti.it
ciclomobilisti@gmail.com
il gruppo CICLOMOBILISTI é anche su Twitter e Facebook!


Siamo al Vostro fianco!

28 febbraio 2012. D-DAY dei rifiuti. Il Consiglio di Stato si prouncia circa l’inceneritore dei Castelli Romani. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per difendere questo territorio, se esiste giustizia questo impianto deve essere nuovamente bocciato.

Avviso a tutti i lettori, da oggi per ogni info circa l’inceneritore di Albano e la discarica di Albano ci trovate agli indirizzi www.differenziati.org e www.differenziati.com. PASSAPAROLA!

Villa Adriana bloccata per un’ora: in tremila contro la discarica

Il Messaggero
ROMA – Protesta davanti a Villa Adriana a Tivoli, vicino a Roma, contro l’apertura di una discarica a Corcolle, una zona della capitale non distante dal sito archeologico di epoca romana dichiarato patrimonio dell’Unesco. Circa mille persone questa

Protesta il popolo anti-discarica corteo da Villa Adriana a Villa

La Repubblica
In centinaia hanno attraversato il quartiere medievale per dire ‘no’ alla realizzazione dell’impianto a Corcolle. Presente Franca Valeri. Il sindaco di Tivoli chiede l’intervento di Monti Diverse centinaia di persone, tra comitati, associazioni,

Rifiuti: protesta Corcolle a Tivoli,’bloccata’ Villa Adriana

ANSA.it
(ANSA) – ROMA, 18 FEB – Protesta davanti Villa Adriana a Tivoli contro la discarica a Corcolle, vicina al sito romano patrimonio dell’Unesco. Circa mille persone – secondo gli organizzatori – si sono radunate davanti alla villa con lo slogan

Dario Fo contro la discarica Sabato corteo a Villa Adriana

Corriere della Sera
Anche Dario Fo dice «no» alla discarica di Riano mentre sabato mattina ci sarà una nuova manifestazione di protesta davanti all’ ingresso di Villa Adriana contro quella prevista a Corcolle. Italo Arcuri, assessore alla Cultura del Comune di Riano,

«Villa Adriana chiusa contro la discarica»

Corriere della Sera
Contro i rifiuti a Corcolle, manifestazione il 18 febbraio alle 9.30: stop ai botteghini, ma i turisti potranno entrare. E Dario Fo firma per il No al progetto dell’altra Malagrotta bis a Riano Contro i rifiuti a Corcolle, manifestazione il 18 febbraio

Protesta contro il piano rifiuti, “occupata” Villa Adriana

Online-News
Oltre tremila persone, secondo gli organizzatori, hanno “occupato” stamattina Villa Adriana a Tivoli, vicino a Roma, per protestare contro l’apertura di una discarica a Corcolle, a due passi dal sito archeologico di epoca romana dichiarato patrimonio

Roma: Nanni, a Villa Adriana barbarie che il mondo ci contesta

Roma.OggiNotizie.it
Roma – “Una discarica accanto a Villa Adriana e’ una barbarie che il mondo intero ci contesta. Dieci anni fa i talebani distruggevano le due statue di Buddha della valle di Bamiyan, uno dei maggiori monumenti della tradizione buddhista, quelle immagini

Rifiuti: da Corcolle 3mila no a discarica

LiberoQuotidiano.it
Roma, 18 feb. (Adnkronos) – “Tremila no decisi contro la discarica di Corcolle e no all’affossamento definitivo di qualsiasi prospettiva di sviluppo del territorio. Questo il senso della manifestazione che si e’ tenuta questa mattina davanti a Villa

Appello per Forum Strategia Rifiuti Zero

_Avviso a tutti i lettori, da oggi per ogni info circa l’inceneritore di Albano e la discarica di Albano ci trovate agli indirizzi www.differenziati.org e www.differenziati.com. PASSAPAROLA!

_Riceviamo e pubblichiamo l’appello del Coordinamento Rifiuti Zero per Roma, per  realizzare un organismo unitario su Roma con l’obiettivo di Strategia Rifiuti  Zero. “Considerato che a Roma operano più di un  Comitato e visto che dichiarano tutti di perseguire gli stessi obiettivi,  proponiamo a tutti/e le Organizzazioni, i Comitati, le Associazioni e singoli/e  cittadini/e attivi/e, la costituzione di un Forum Cittadino dei Movimenti per la  Strategia Rifiuti Zero, per rafforzare e rendere più efficace questa importante  battaglia civica. Al fine di facilitare il percorso inclusivo, chiediamo a  tutti/e di fare una pausa di riflessione, di non mettere alcun paletto e/o  pregiudiziale, così di agevolare l’apertura di un percorso e una convergenza  unitaria, da verificare in una Riunione del/per il Forum di tutti/e, autonomo e  indipendente. Proponiamo che le proposte in itinere sul referendum, sulla  delibera d’iniziativa popolare, sulla cartolina/petizione vengano discusse,  migliorate e approvate dall’Assemblea del Forum, che dovrà avere due requisiti  fondamentali di condivisione: le regole democratiche di partecipazione e di  decisione”.

Chi fosse interessato può mandare la propria adesione all’indirizzo rifiutizeroroma@gmail.com.


Sentenza del TAR sul ricorso sul VII invaso: aggiornamenti.

_Dopo la sentenza del TAR Lazio sul ricorso del Coordinamento contro l’inceneritore di Albano sul VII invaso a Roncigliano, la situazione politico-sociale ad Albano sta diventando incandescente.

Elenchiamo qualche articolo per fare un pò di luce su una vicenda che come associazione ambientale e cittadini riteniamo ingiusta e vergognosa.

Le dichiarazioni di Carabella sulla vicenda (qui).

La risposta di Fiorani (qui).

Le critiche delle associazioni (qui e qui), e del Movimento 5 stelle (qui).

Riteniamo che coloro che hanno OMESSO DI AVVERTIRE LA POPOLAZIONE riguardo l’ampliamento della discarica abbiano sbagliato. Chi ha sbagliato si prenda le sue responsabilità.

Ci rincuora, tuttavia, sapere che sulle questioni di merito il TAR si pronuncerà tra qualche mese e quindi la possibilità di far chiudere la discarica non sia impossibile. Cerroni non ha vinto, sta solo rendendo la sua sconfitta più amara.

Alleghiamo, inoltre, il comunicato del Coordinamento sulla questione.

Giovedì 27 Ottobre, presso la prima sezione Ter del TAR del Lazio, s’è tenuta un’udienza sul ricorso che il coordinamento contro l’inceneritore ha presentato sull’ampliamento della discarica di Roncigliano, ovvero la messa in esercizio del VII invaso (che prevede una nuova buca dalla capienza di 500.000 tonnellate di rifiuti tal quali). L’udienza era relativa ai soli fini della sospensiva immediata ed urgente degli effetti amministrativi dei provvedimenti V.I.A. positiva (Valutazione di impatto ambientale) ed A.I.A. n. B-3695 (Autorizzazione Integrata Ambientale) (e relative proroghe: C.1901 del 05.08.2010 e B-6190 del 29.07.2011) necessari alla realizzazione dell’ampliamento suddetto.

Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva immediata ed urgente del VII invaso a causa del ritardo nel deposito dei ricorsi ovvero, così si legge: “tempestività del gravame” con un’ordinanza depositata in segreteria il 28.10.2011 e pubblicata il 31.10.2011.

Questa decisione paradossalmente, nonostante sia a nostro sfavore, ci rincuora non poco poiché il diniego riguarda solo la richiesta di sospensiva immediata ed urgente del VII invaso di Roncigliano (causata perlaltro solo da una “questione di ritardo” nel deposito dei ricorsi) e non anche il merito delle questioni sulle quali abbiamo ricorso.

Sulle questioni di merito, che rappresentano le fondamenta tecniche e giuridiche della nostra opposizione alla costruzione del VII invaso di Roncigliano, il TAR non si è espresso rinviando queste valutazioni ad un’udienza successiva che si terrà tra diversi mesi. Tra tali questioni ci sono la violazione della distanza minima tra discarica e abitazioni prevista dal DRL 112/2002, la totale contrarietà al nuovo invaso da parte della Usl Rm-H per gravi motivi igienico sanitari, l’inquinamento delle falde acquifere sottostanti la discarica di Roncigliano certificato dall’Arpa Lazio (Prot. N. 88592 del 17.11.2010), l’assenza dei due pozzi spia per il controllo della qualità delle acque di falda, l’assenza delle due centraline mobili di controllo della qualità dell’aria nell’area di Roncigliano, all’assenza dei monitoraggi e dei controlli nel rispetto delle modalità e cadenze previste dal D.Lgs 36/2003, etc..

La tempestività con la quale ci vengono messi a disposizione gli atti e i documenti relativi alla vertenza contro il VII invaso, d’altro canto, non rappresenta una nostra responsabilità, a maggior ragione dopo la costituzione ad adiuvandum del Comune di Albano Laziale e di altri sette comuni. Siamo purtroppo venuti a conoscenza dell’ampliamento della discarica di Roncigliano dopo circa 4 mesi da quando questa notizia era stata notificata all’assessorato all’ambiente del comune di Albano che, a quanto pare, ha ritenuto opportuno non avvisare né la popolazione né tantomeno il comitato di quest’ importante e preoccupante ampliamento.

I ricorsi contro il VII invaso, in sostanza, nonostante il diniego alla sospensiva, andranno avanti, ora più che mai, verso la fase di merito. (Anche la richiesta di sospensiva nei confronti dell’inceneritore, per capirci, venne respinta dal Tar Lazio, ma poi vincemmo sulle questioni di merito)

Il fatto di aver ricevuto questo diniego però garantisce alla Pontina Ambiente la libertà di continuare a sversare rifiuti (indifferenziati tal quali) nel primo lotto del settimo invaso, continuando così ad inquinare un territorio e le sue falde acquifere sottostanti, a rendere irrespirabile l’aria per gli/le abitanti delle zone circostanti. Garantisce a Cerroni un respiro di sollievo. Questo significa che la partecipazione alla lotta contro la discarica e il possibile ritorno dell’inceneritore deve essere oggi più che mai partecipata, diffusa e determinata. Significa che nonostante i tribunali abbiano i loro tempi e le loro sentenze noi decidiamo di attenerci alla sentenza che riteniamo più sovrana: la volontà popolare. E questa volontà si è espressa più volte nelle strade e nelle piazze dei castelli romani. Vuole la chiusura della discarica, la sua bonifica, la cancellazione del progetto dell’inceneritore e l’avvio di una politica nuova in merito alla gestione dei rifiuti: raccolta differenziata porta a porta, compostaggio, associati a riduzione, riciclo e riuso. I comuni e tutte le amministrazioni è ora che comincino davvero a fare i conti con questo.

I CASTELLI ROMANI NON FERMERANNO LA LORO LOTTA!

PER LA CHIUSURA E LA BONIFICA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO!

CONTRO IL PROGETTO MORTIFERO DELL’INCENERITORE!

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano – www.noinceneritorealbano.it

Buona lettura e No Inceneritori e discariche.

DIFFERENZIA-TI staff.


Riano e Albano, cittadini in piazza

Molti hanno seguito entrambi i cortei. Occupati i binari della Roma-Viterbo. 

NO AI RIFIUTI: DUE CORTEI IN UN GIORNO – Ore 9 e 30, via Flaminia, a un tiro di schioppo dal posto prescelto per ospitare il sito alternativa a
Malagrotta che a breve chiuderà. Sfila il corteo (circa 1500 persone circa), aperto dal sindaco Marinella Ricceri, che vede insieme alcune scolaresche, il consiglio comunale al completo e diversi rappresentanti dei comuni limitrofi, Morlupo, Castelnuovo, Sacrofano e Rignano. Ore 15, stavolta siamo ad Albano: anche qui parte un corteo. Sono circa in 3 mila a sfilare lungo la via Appia per dire altri«no»: quelli contro l’ampliamento della discarica di Roncigliano (che raccoglie la spazzatura dei Castelli e del litorale) e il progetto di inceneritore già bocciato dal Tar. Una sentenza contro cui si è appellata la giunta Polverini (l’esito del ricorso al Consiglio di Stato è atteso tra poche settimane) che ha ripreso il programma portato avanti da quella precedente, targata Marrazzo.

DUE PROGETTI E LO STESSO NOME: CERRONI – Dietro ai progetti che dovrebbero risolvere i problemi della raccolta a Roma e nel suo hinterland (e che la gente non vuole), c’è sempre lo stesso nome: quello dell’avvocato ottantacinquenne Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta, condannata alla chiusura dalla Ue che la considera esaurita dopo oltre un trentennio di attività. L’imprenditore possiede anche il sito di raccolta a Roncigliano e per il tramite della sua Pontina Ambiente Srl fa parte del 51 per cento del consorzio Coema (gli altri soci sono Ama e Acea) che dovrebbe realizzare l’inceneritore di Albano. Mentre di pochi giorni fa è la notizia – ufficializzata durante l’audizione alla commissione parlamentare sul ciclo dei rifiuti – del fulmineo blitz a Riano che ha visto proprio Cerroni acquistare i terreni su cui dovrebbe sorgere la discarica temporanea che sostituirà Malagrotta in attesa del via al progetto definitivo a Pizzo del Prete (Fiumicino).

RIANO, PRONTO RICORSO AL TAR – A Riano Claudio Baccetti, segretario locale del Pd annuncia battaglia: «Non ci arrendiamo a questa decisione antidemocratica che vuole spostare i problemi di Roma in Provincia, distruggere una comunità e affossare un intero comprensorio, il quadrante nord della Valle del Tevere. Oggi sfiliamo in ma non ci fermeremo qui – conclude – Stiamo per presentare più di un ricorso al Tar e ci appelleremo anche alla Commissione Europea. Abbiamo già raccolto oltre un migliaio di firme per un appello al presidente Giorgio Napolitano».

Ad ALBANO è il portavoce della protesta Daniele Castri a spiegare che «la nostra lotta si è declinata in moltissime forme, da una serrata politica sul territorio fatta di volntinaggi, attacchinaggi, da frequentissime assemblee pubbliche e cortei, alle vertenze legali: svariati ricorsi al TAR, al Consiglio di Stato alla Corte dei Conti stilati con gran impegno di un team tecnico/legale che lavora a pieno ritmo sacrificando tempo ed energie senza alcun guadagno personale». Ma quel che adesso si sta formando è un coordinamento di diverse realtà contrarie a tutti i progetti in ballo a Pizzo del Prete, Riano, Corcolle ed Albano.


Suggerimento editoriale riguardante il tema rifiuti

Prima di tutto i prossimi appuntamenti relativi alla vertenza Albano. Trovate il tutto anche nella sezione news del sito:

  • Giovedì 21 luglio ore 18.00 assemblea pubblica presso il villaggio ardeatino c/o ristorante ROSA SCARLATTA contro l’illegittimo VII invaso e contro il folle inceneritore Co.E.Ma. I cittadini sono chiamati alla partecipazione diretta.
  • Giovedì 28 luglio ore 18.00 assemblea pubblica incrocio via ardeatina/via tor paluzzi c/o BAR NANDINO. contro l’illegittimo VII invaso e contro il folle inceneritore Co.E.Ma. I cittadini sono chiamati alla partecipazione diretta.

_Riceviamo comunicazione dell’evento tenutosi ieri 18 Luglio, riguardante la presentazione di un libro secondo noi molto interessante.

Riteniamo che solo attraverso l’informazione si possa prendere coscienza della realta’ socio-politica circostante e i suoi intimi meccanismi, spesso poco limpidi e poco rispettosi dell’interesse generale.  Nel merito, l’odierna  gestione dei rifiuti nella nostra regione e’ a dir poco preoccupante.

Di seguito i dettagli.

CON LE MANI NELLA MONNEZZA
I DISASTRI DELLA PARTITOCRAZIA.
IL CASO MALAGROTTA: L’OTTAVO COLLE DI ROMA

PRESENTAZIONE DEL LIBRO SCRITTO DA PAOLA ALAGIA E MASSIMILIANO IERVOLINO
(REALITY BOOK)

Lunedì 18 luglio, alle ore 15,00,
la sede del Partito radicale, in via di Torre Argentina,76 ospiterà
la presentazione del saggio-inchiesta sull’affaire Malagrotta
Con le mani nella monnezza’ – prefazione di Gian Antonio Stella.

Insieme ai due autori, sono previsti tra gli altri gli interventi di:
Emma Bonino, vicepresidente del Senato (Radicali)
Gaetano Pecorella, deputato del Pdl e presidente della commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al Ciclo dei rifiuti
Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani
Elisabetta Zamparutti, deputata dei Radicali e membro della commissione Ambiente della Camera
Rocco Berardo, consigliere della Lista Bonino-Pannella alla Regione Lazio e vicepresidente della commissione Ambiente
Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio
Sergio Apollonio, presidente del Comitato Malagrotta
Francesca Romana Fragale, avvocato penalista esperta di Diritto dell’Ambiente che da oltre 10 anni rappresenta residenti e associazioni della zona nella battaglia contro la discarica di Malagrotta

Modera l’incontro Federico Tantillo, editore della Reality Book

Dettagli del libro:

Roma invasa dai rifiuti come Napoli? L’emergenza fino a ora è stata evitata ‘grazie’ a un solo uomo, l’avvocato Manlio Cerroni, il “re di Malagrotta”. La discarica più grande d’Europa, infatti, è stato il suo capolavoro, e lui ne va particolarmente fiero. Ha avuto fiuto per gli affari, questo gli va riconosciuto. E così, negli anni ’50 e ’60, da “monnezzaio”, come chiamavano a Roma coloro che si occupavano di rifiuti, è salito al rango di imprenditore e, poi, addirittura di benefattore, mentre la massima aspirazione dei giovani di allora era lavorare alla Fao “perché si prendeva la busta paga in dollari”, all’Acea e nelle banche. Il tempo è stato galantuomo: oggi è uno degli uomini più potenti della Capitale e ha la politica ai suoi piedi. Da Rutelli a Veltroni, da Badaloni a Storace, da Marrazzo a Alemanno e Polverini, tutti hanno dovuto, ed alcuni di loro tutt’ora devono, inchinarsi a “sua maestà” Cerroni. Se quest’uomo di 86 anni chiude i cancelli di Malagrotta, infatti, Roma rischia di finire peggio di Napoli. Ma perché la Capitale si è ridotta così male? Il libro, attraverso retroscena, foto, pareri di esperti, documenti pubblici, ma anche atti inediti, mette il dito nella piaga e tratteggia uno scenario alternativo. A uscirne con le ossa rotte è la partitocrazia di ogni colore che per motivi elettorali e inadeguatezza di visione ha contribuito a creare un “mostro” ecologico di 220 ettari. Quel colle, l’ottavo, che mancava a Roma. Malagrotta presto andrà chiusa. Quale alternativa? E se avessero ragione i maliziosi che parlano di una nuova discarica a Monti dell’Ortaccio o Pian dell’Olmo, aree che, guarda caso, sono di proprietà di Manlio Cerroni, “er benefattore”? Il volume è aperto dalla preziosa prefazione di Gian Antonio Stella.

Autore/i
Paola Alagia − giornalista free lance, lavora per il giornale online Nannimagazine.it per il quale segue da tempo l’affaire Malagrotta. Ha lavorato presso il quotidiano politico La Discussione e nelle agenzie di stampa Dire e Omniroma. Ha scritto per le pagine romane di Libero. E’ stata redattrice politica nella tv UnoSat.

Massimiliano Iervolino − laureato in Chimica Industriale, già segretario dell’Associazione Radicali Roma, attualmente membro di giunta di Radicali Italiani. Lavora alla Regione Lazio presso il gruppo della Lista Bonino-Pannella, dove si occupa principalmente di rifiuti e sanità. Nel 2010 è stato il coordinatore del programma elettorale di Emma Bonino, candidata alla presidenza della Regione Lazio.


Comunicato stampa dal sito del Coordinamento contro l’inceneritore di Albano

> ATTENZIONE: 18 GIUGNO ORE 15:30 PIAZZA MAZZINI, ALBANO LAZIALE, CORTEO CITTADINO CONTRO L’INCENERITORE E CONTRO L’AMPLIAMENTO DELL’ILLEGITTIMA DISCARICA DEI CASTELLI ROMANI. LA CITTADINANZA TUTTA E’ CHIAMATA ALLA PARTECIPAZIONE MASSICCIA.

> Aggiungiamo al presente comunicato una nota a margine: le forze dell’ordine e la magistratura pensassero ad indagare sui movimenti terra fatti in discarica e su quello che nella stessa vi è stato sepolto nel corso di questi anni.Piena solidarietà ai ragazzi oggetto di tale perquisizione.

_(Fonte articolo Coordinamento contro l’inceneritore di Albano, clicca qui). Nella mattinata di oggi 6 giugno la polizia di stato, su mandato del sostituto procuratore di Velletri Taglialatela, ha portato a termine tre perquisizioni nelle abitazioni di notissimi cittadini attivi contro i progetti di devastazione ambientale del ras laziale dei rifiuti Manlio Cerroni.

Si tratta di F., S. ed E. Il pretesto usato dalle forze dell’ ordine per attuare le perquisizioni è quello del danneggiamento alle ruspe di movimento terra della Pontina Ambiente srl e della ditta Trasca srl avvenuto lo scorso aprile ad opera di ignoti. Atti che, oltre ad essere insignificanti per l’entità del danno arrecato, non sono riconducibili in nessun modo all’attività del coordinamento contro l’ inceneritore e ciò dovrebbe risultare evidente anche a investigatori meno servili nei confronti di padron Cerroni. Non a caso l’esito delle perquisizioni – da verbale – è stato totalmente negativo, controprova ulteriore del fatto che i membri del comitato sono completamente estranei alle accuse.

Nel caso di F., la perquisizione arriva dopo che lo scorso 20 aprile mano ignota, ma perfettamente riconoscibile, aveva dato alle fiamme il suo trattore da 70 mila euro parcheggiato nei pressi della casa paterna.

La realtà dei fatti è che la mobilitazione contro l’ inceneritore e per la chiusura della discarica di Albano è un grande ostacolo agli interessi e agli affari del sig. Cerroni che da decenni lucra sulla salute della popolazione con le sue discariche ed i suoi inceneritori laziali. Padroni e padroncini mettono in campo tutte le loro armi per fermarla e diffamarla. Per prime sono arrivate le minacce personali a carattere mafioso alle quali hanno fatto seguito l’ incendio del trattore di F. ed ora le perquisizioni a casa di membri del comitato. Cos’ altro si inventeranno Cerroni ed i suoi servi per fermare la volontà popolare?

E’ scontato che queste miserabili provocazioni non fermeranno nemmeno per un attimo la mobilitazione popolare sia contro l’inceneritore momentaneamente bloccato dal TAR, sia contro l’infame ampliamento della discarica di Roncigliano, dove Pontina Ambiente srl sta completando un nuovo invaso, il VII, praticamente a ridosso del centro abitato.


IL TAR del LAZIO HA BOCCIATO L’INCENERITORE DEI CASTELLI ROMANI

_Con questa sentenza, testo integrale, il TAR del Lazio ha bocciato l’inceneritore dei Castelli Romani, accogliendo nella sua generalità quanto esperito dai movimenti cittadini unitariamente rappresentati nel Coordinamento Contro l’inceneritore di Albano. Conosciamo il nostro territorio, le sue criticità, le emergenze in atto (gravissime), i suoi punti di sviluppo (immensi) e siamo consapevoli di quello che abbiamo sempre sostenuto e che sosterremo. Come ordinario dovere civile abbiamo scelto di calarci in questa BATTAGLIA con umiltà, con il lavoro silenzioso e rispettoso verso ogni singola parte. Questa è una vittoria dei cittadini dei Castelli Romani e del suo territorio, un lembo di terra più antica di Roma stessa e con grandi risorse. L’associazione Differenzia-ti desidera ringraziare il Coordinamento Contro l’inceneritore di Albano per aver intrapreso questa vertenza territoriale e per non aver mai mollato su ogni fronte, movimento al fianco del quale ci siamo schierati con viva, sincera e positiva partecipazione/contributo. Come associazione ci sentiamo di ringraziare tutti coloro che hanno operato con noi e per noi (cittadini, tecnici e non solo di alcune precise parti d’Italia), nessuno escluso.

Quest’oggi, dopo due anni e mezzo di lotta, ci sentiamo di aver fatto qualcosa di valido per questo Paese e per questo territorio, oggi ci sentiamo Cittadini.

Quanto riportato dalla sentenza 36740 del 2010 dimostra in sintesi che avevamo ragione. L’impianto di gassificazione dei Castelli Romani è qualcosa che molti hanno definito sciagurato a livello economico e sanitario, un impianto ancestrale che risponde a logiche vecchie nel trattamento rifiuti, soprattutto, a logiche speculative che non risolverebbero in alcun modo la tematica in questione.

Un incoraggiamento sincero (ed anche un grazie) va anche a tutti quei sindaci dei Castelli Romani che avevano chiesto questo impianto nel lontano 2007 e che hanno scelto, dopo valida analisi e documentazione, di tornare sui loro passi, di ricredersi appoggiando ad adiuvandum i comitati cittadini in questa durissima battaglia. Adesso chiediamo con forza a questi primi cittadini di mostrare ulteriore coraggio, di affrancarsi da scelte obsolete come inceneritori, discariche e di portare il bacino dei Castelli Romani dentro una realtà virtuosa della gestione rifiuti. Chiediamo con forza e coraggio a questi sindaci di avviare i primi step di raccolta differenziata porta a porta in tutti i comuni e di migliorarla ulteriorimente dove sia stata già intrapresa con validi risultati.

La vertenza Albano andrà avanti. La palla torna al centro (ricorso al consiglio di stato) sebbene il punteggio sia pesante e, stavolta, a nostro completo favore. Non abbiamo ancora vinto del tutto, ci sarà da lottare duramente, DIFENDIAMO IL VOSTRO FUTURO, cittadini, unitevi a noi.

_Con la sentenza 76340/2010 la prima sezione del Tar del Lazio, presieduta dal giudice Giorgio Giovannini, ha accolto il ricorso principale presentato dal Coordinamentro contro l’inceneritore di Albano contro il gassificatore dei Castelli Romani. Il Tribunale amministrativo regionale annulla così la contestata VIA emessa dalla Regione Lazio nel marzo 2008, che esprimeva parere positivo sulla realizzazione dell’inceneritore. Accolti anche i ricorsi successivi, quello con cui i “No inc” si opponevano al secondo progetto di inceneritore presentato dalla Pontina Ambiente e al consumo di acqua dell’impianto, ritenuto eccessivo per il territorio. «Abbiamo saputo oggi del pronunciamento del Tar – dice al telefono con Castellinews.it Daniele Castri, referente legale del coordinamento “No inceneritore” –. Siamo contenti, dimostra che le nostre obiezioni contro l’impianto di incenerimento sono fondate. La relazione tecnica che presentammo al Tar è stata stesa con l’aiuto gratuito di tecnici, fisici, geologi… professionisti del settore che hanno detto la loro sull’inceneritore anche a costo di mettere a rischio i loro lavori nel settore. Evidentemente eravamo sicuri di quello che scrivevamo. Il Tar ci ha dato ragione». A sostegno dei “No inceneritore” si erano costituiti, con ricorsi ad adiuvandum, il Wwf e i comuni di Castel Gandolfo, Lanuvio, Ariccia, Ardea, Albano, Genzano, Rocca di Papa e Pomezia. In questo momento i “No inc” sono in piazza ad Albano per diffondere la notizia tra la cittadinanza. (Fonte, clicca qui)

_Il Tar del Lazio ha annullato la delibera della precedente giunta regionale sul gassificatore di Albano. A annunciare la notizia che “è di qualche giorno fa ma è rimasta coperta dalla fiducia” votata ieri alla Camera, è il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, il quale ha annunciato che il Comune è pronto a ricorrere al Consiglio di Stato. Alemanno ha però ammesso che questa decisione del Tar “indebolisce fortemente l’ipotesi di Albano e rilancia il problema dell’individuazione di nuovi impianti”. Secondo Alemanno, che ha parlato a margine di un convegno della Uir, questi impianti “non dovranno per forza essere due, ma anche uno con una maggiore potenzialità. Il problema più immediato – ha concluso il sindaco – l’alternativa a Malagrotta”. (Fonte, clicca qui)

_Nella giornata di lunedì 13 il Tar del Lazio ha accolto i ricorsi presentati dal Comitato No inc contro la costruzione del contestato inceneritore di Albano. Il Tar ha annullato la Via, la valutazione di impatto ambientale, che dava l’inizio alla costruzione dell’impianto con non poche controversie politiche per il rilascio dell’autorizzazione da parte della giunta regionale allora guidata da Piero Marrazzo. La notizia del pronunciamento del Tar si è diffusa solo nella serata di oggi quando è stato avvertito il comitato No Inc del giudizio. Sono stati accolti oltre al ricorso principale anche quelli secondari che mettevano in discussione il progetto dell’inceneritore progettato con raffreddamento ad aria e non ad acqua, visto il grave deficit idrico della zona. Ricordiamo che insieme ai ricorsi dei comitati erano stati presentati ad adiuvandum i ricorsi delle amministrazione comunali coinvolte nell’impianto, primo fra tutti il comune di Albano che ha espresso tutta la sua soddisfazione per un vero lavoro di squadra. La notizia del No all’inceneritore da parte del Tar si è subito diffusa tramite il tam tam di facebook e le catene di sms in serata alle ore 22 comitati No Inceneritore e i cittadini sono scesi in piazza sotto il palazzo comunale per festeggiare e diffondere la notizia alla cittadinanza. (Fonte articolo, clicca qui)

_Il TAR del Lazio ha bocciato l’inceneritore più grande del mondo, l’inceneritore di Albano, l’inceneritore voluto da Cerroni e dai suoi boys, l’inceneritore della vergogna, l’inceneritore senza gara d’appalto, l’inceneritore voluto dai Sindaci dei Castelli Romani (Marco Mattei in testa, che da Sindaco di Albano è stato promosso da Cerroni e dalla Polverini ad Assessore all’Ambiente della Regione Lazio). Il TAR del Lazio accoglie il ricorso e annulla la valutazione di impatto ambientale, prot. n. 177177 dell’ 8.10.2008, l’autorizzazione integrata ambientale, prot. n. B3694 del 13.8.2009, l’ordinanza del Presidente della Regione Lazio n. 3 del 22.10.2008. Di fatto, il TAR del Lazio annulla tutti i provvedimenti di Marrazzo, il Presidente della Regione Lazio sotto ricatto per i noti filmati pornografici. Un’intera popolazione si è indignata per le gravissime irregolarità, sopprusi e scandali che hanno accompagnato questa bruttissima vicenda. Un sentito ringraziamento va all’impegno del Coordinamento contro l’inceneritore di Albano, dei comitati locali, dei numerosi cittadini che si sono battuti per la difesa del territorio e per dare una speranza al futuro dei Castelli Romani. Una menzione speciale va a Daniele Castri, che ha seguito in modo encomiabile il ricorso al TAR. (Fonte articolo, clicca qui)


La Regione Lazio dinieghi ed abbandoni il progetto inceneritore ad Albano Laziale

_La Presidente Renata Polverini prenda atto della situazione di contrarietà cittadina e ormai anche amministrativa, bocci definitivamente l’impianto che il consorzio Co.E.Ma vorrebbe edificare ai Castelli Romani nella discarica intercomunale di Roncigliano prima che il tutto si inabissi nelle aule di tribunale portando gli amministratori regionali presenti e passati, ad una passerella umiliante per la politica, le istituzioni ed il rispetto dei cittadini.

Non ci sono margini, i sindaci hanno responsabilmente confermato lo scorso 2 agosto quanto movimenti e cittadini spiegano da anni: il progetto non sta in piedi (e dal punto di vista tecnico non lo è mai stato) ed è da ritenersi bocciato. Si volti pagina.

Questo è un impianto di smaltimento rifiuti e non di gestione, per questo è vecchio,  risponde ad una logica altrettanto obsoleta che è quella di distruggere e non recuperare materia. L’impianto è antieconomico (per l’ente Regione Lazio e per i cittadini), sciagurato a livello sanitario e incompatibile con l’area di bacino che invece sarebbe da tutelare da molti punti di vista. I cittadini, tutti, avversano intellettualmente,  civilmente, legalmente e praticamente questa speculazione con fondati motivi, contrarietà espressa dal mondo scientifico, dalla ASL RM H (quatro pareri negativi) ed ora , di nuovo, anche dai sindaci dei Castelli Romani; segno, ripetiamo, che quanto i movimenti cittadini vanno spiegando/informando da anni ha convinto tutti. Senza riserve. Tutti tranne la Regione Lazio di Piero Marrazzo e di Renata Polverini. La Regione Lazio di Manlio Cerroni.

E’ il secondo parere consecutivo che i sindaci dei Castelli Romani (merito alla loro definitiva chiarezza che ormai è positivamente agli atti ma che dovranno mantenere) esprimono sull’impianto, sul piano regionale rifiuti, e sulla situazione estremamente critica del loro bacino territoriale.

Inutili e marginali, a questo punto, le dichiarazioni senza competenza amministrativa (e forse anche pratica) del primo cittadino di Roma, che continua ad invocare un impianto fuori del proprio territorio comunale e fuori dalle proprie “deleghe” senza che lo stesso si sia mai confrontato con il territorio dei Castelli Romani e con le esternalità negative drammatiche che la discarica di tal quale di Albano Laziale sta creando a tutto il bacino.

La Presidente Renata Polverini che sta attuando scelte durissime verso il territorio dei Castelli Romani (taglio punti di pronto soccorso, blocco costruzione Policlinico Castelli Romani, taglio posti letto ecc ecc) e che tanto ha parlato in campagna elettorale di mediazione, di rispetto delle realtà locali, inclusi i cittadini, prenda posizione netta rispettando una chiara volontà popolare di bacino ed una chiara volontà politico-amministrativa di ben dieci sindaci. Dinieghi l’impianto che Piero Marrazzo, con misera vergogna, ha autorizzato nell’agosto scorso e metta mano al piano rifiuti mai passato al vaglio del consiglio regionale del Lazio, escluda l’inceneritore di Albano e consideri la discarica di tal quale di Roncigliano com’è: figlia di una gestione folle, esaurita e da bonificare.

La Presidente dia impulso con scelte oculate ad un nuovo piano rifiuti prendendo spunto dalle vere competenze, quelle cittadine createsi nel bacino Castelli Romani, provvedimenti orientati al rispetto del territorio e che possano incarnare il vero sviluppo. Evitare sperpero di denaro pubblico (che questo impianto provocherebbe), emergenza sanitaria ed emergenza rifiuti sono i primi obiettivi dei movimenti cittadini che hanno sempre avuto a cuore le sorti della comunità territoriale. La Presidente sia responsabile, inizi sospendendo l’AIA su Albano.


Renata Polverini: “Ripensare il piano rifiuti del Lazio”

_Ripensare il Piano regionale Rifiuti a partire dall’approccio culturale nei confronti dei cittadini, puntando a una diminuzione della produzione di immondizia ma anche all’aumento della raccolta differenziata. E’ poi necessario concertare con le comunità locali ogni decisione su discariche e impianti, fermo restando che “un termovalorizzatore di ultima generazione serve”. Su queste direttrici si muove il programma della candidata di centrodestra alla presidenza della Regione Lazio, Renata Polverini, intervistata in esclusiva dall’agenzia Dire sul tema dei rifiuti.

“C’è questa idea che il Lazio possa diventare la Campania- ha spiegato Polverini- Ho già detto che metterò in campo tutte le mie forze per evitare che questo accada. Bisogna rinnovare il processo generale dell’intero ciclo di smaltimento, che può trovare sfoghi anche verso la produzione di energia”.

“C’è bisogno di un termovalorizzatore di ultima generazione e bisogna individuare il sito, fermo restando che laddove ci sono opere infrastrutturali, io non intendo fare nulla contro le comunità locali”. Così Polverini in merito alla realizzazione di un quinto impianto di termovalorizzazione che il Comune di Roma vorrebbe costruire ad Allumiere. “Anche per questo stiamo per dar vita ad una sede istituzionale- ha annunciato- dove ci sarà una co-decisione tra le istituzioni e le comunità territoriali che devono poter apprezzare o contrastare la grande opera”.

Per quanto riguarda l’impianto in costruzione ad Albano, Polverini ha detto: “So che c’è stata una decisione della Regione Lazio per costruire il quarto impianto ad Albano e so che le comunità locali sono contrarie. Noi possiamo cercare di mediare, ma è evidente che bisogna trovare un sito perchè senza quell’impianto il Lazio avrà un deficit di almeno 500 mila tonnellate di rifiuti annui”.

Sulla raccolta indifferenziata, “la Regione Lazio ha fissato dei parametri assolutamente irraggiungibili sulla raccolta differenziata”. Il piano della Regione prevede il raggiungimento del 50% di raccolta nel 2011 (40% nel 2010), parametri fissati anche dalle leggi europee. “Ma in Europa sono partiti molto tempo prima- ha puntualizzato Polverini- la Regione Lazio in cinque anni che ha fatto? Solo fissare parametri eccessivi. Stiamo partendo adesso con una fase sperimentale nel centro di Roma e io ho intenzione di incrementare la raccolta nei grandi centri urbani. Però- ha concluso Polverini- bisogna stabilire parametri e tempi di realizzazione raggiungibili”.

Infine, sulla possibilità che venga bruciato del combustibile da rifiuti nella Centrale a carbone di Civitavecchia e nel cementificio di Guidonia, “sto parlando con questi operatori che stanno mettendo a disposizione della Regione queste opportunità. Sono questioni che valuteremo”, ha chiuso la Polverini.


Comunicato stampa convegno “ecoBALLE & ecoMAFIE”

Comunicato stampa | 05

Oggetto: convegno ecoBALLE & ecoMAFIE, Marino Laziale

Si è svolto oggi presso il Museo Civico di Marino Laziale (Roma) il convegno “Ecoballe & Ecomafie” organizzato dall’associazione Differenzia-ti in merito anche e soprattutto al costruendo gassificatore di Albano Laziale.

Il convegno, decisamente impostato sui prestigiosi contributi tecnico-scientifici della Dott.ssa Patrizia Gentilini (Isde – International Society of Doctors for the Environment) e del Dott. Massimo Morigi (ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), si è svolto con l’obiettivo di riunire ed informare con competenze tecniche ed autorevoli le più diverse realtà presenti sul territorio: da quelle associative, fino a quelle politico amministrative passando per le realtà imprenditoriali dei Castelli Romani. Il livello e l’esperienza dei relatori presenti, tra cui l’On. Antonio Rugghia (Commissione bicamerale attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti), Dott. Aldo Garofolo (chimico e tecnico del Coordinamento No inceneritore Albano), Dott. Daniele Castri (referente legale del Coordinamento No inceneritore Albano)  e Veronica Trasmondi esperta nel settore dell’enoturismo, ha mostrato la situazione attuale del comprensorio e dimostrato poi gli inquietanti scenari verso cui verrebbero proiettati i Castelli Romani.

Al convegno ha inoltre partecipato, in veste di relatore, il Dott. Massimo Gargano (presidente Coldiretti Federazione regionale e vicepresidente nazionale), che ha sostenuto l’opposizione alla costruzione di inceneritori nel territorio laziale. In particolare, tale contrarietà è rafforzata, laddove questi impianti di termocombustione dovessero sorgere nei pressi di aree agricole di pregio, minacciando così i marchi DOC, DOP ed IGP, volani dell’economia. Si contravverrebbe infatti a quanto stabilito dall’art.21 del D.Lgs. 228/01, che introduce il concetto di “interferenza” riferito alla localizzazione degli impianti di smaltimento di Rsu rispetto alle aree a vocazione agricola di pregio, ed il regolamento Cee n° 2092/91, volto a tutelare le superfici nelle quali si ottengono prodotti con tecniche che si rifanno a principi di agricoltura biologica e zone aventi specifico interesse agrituristico.

L’associazione Differenzia-ti ha poi apprezzato gli interventi del Sindaco di Marino Laziale, On. Adriano Palozzi, che ha offerto la sua disponibilità a sostenere l’azione di sospensiva cautelare dell’AIA ed ha contribuito a ringraziare l’associazione stessa per la sede scelta, considerando inoltre il convegno come una preziosa possibilità di informazione.

Tra i presenti, inoltre, il presidente della Commissione ambiente della Regione Lazio, l’On. Claudio Bucci già firmatario della sopra citata sospensiva attinente il possibile impianto castellano, ed il candidato sindaco ad Albano Laziale per la coalizione di centro-sinistra, Dott. Nicola Marini.

Verso la chiusura del convegno la Dott.ssa Patrizia Gentilini ha illustrato dettagliatamente le alternative ad impatto zero e tecnologicamente all’avanguardia nella gestione/smaltimento dei rifiuti; un accento propositivo che l’associazione Differenzia-ti ha messo da subito tra i suoi obiettivi principali per una corretta campagna di confronto e informazione tra gli attori coinvolti nella vertenza: società civile, economica, politica e associazionismo attivo sul territorio.


Variazione sede convegno “ecoBALLE & ecoMAFIE”

Gentile invitato,

causa improvvisa indisponibilità tecnica comunicataci in data odierna dell’Aula Magna del Tribunale di Velletri, il convegno si terrà presso:

la sala del Museo Civico Umberto Mastroianni‎

Piazza Giacomo Matteotti, 13

Marino, Roma

Si svolgerà dalle ore 9.30 alle ore 13.30, la scaletta dei relatori invitati non ha subito alcuna variazione.

Ricordiamo che saranno presenti relatori di spicco quali, ad esempio la Dott.ssa Patrizia Gentilini (ISDE, International Society of  Doctors for the Environment), l’On. Antonio Rugghia (Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti), il Dott. Massimo Morigi (ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), Dott. Massimo Gargano (Presidente Coldiretti Fed. Regionale e Vicepresidente nazionale) e  la Dott.ssa Carla Poli del centro di riciclo di Vedelago (TV) ed altri.

Hanno inoltre confermato la loro partecipazione esponenti del mondo dei media, dell’imprenditoria, delle associazioni, del delle forze dell’ordine, dell’ambito giudiziario, della politica, degli organi sanitari.

La preghiamo di volerci scusare per questo cambiamento di programma e contiamo sulla Sua presenza a questo importante evento, al fine di ideare e sviluppare sinergie volte alla salvaguardia e allo sviluppo dell’ambiente nei Castelli Romani proponendo soluzioni reali.

Con la speranza di fare cosa gradita porgiamo cordiali saluti.


Presentazione convegno “ecoBALLE & ecoMAFIE”

COMUNICATO STAMPA | 04

L’associazione DIFFERENZIA-TI promuove un convegno di studi sul tema dei gassificatori, con particolare riferimento al costruendo “gassificatore” di Albano Laziale, dal titolo: “ecoBALLE & ecoMAFIE” – Smaltire i rifiuti è una necessità, bruciarli è una speculazione. Dall’emergenza dei rifiuti al rifiuto dell’emergenza, politiche attuali e possibili alternative in tema di smaltimento e riutilizzo -.

Il convegno avrà luogo venerdi 18 dicembre 2009 presso l’Aula Magna del Tribunale di Velletri dalle ore 09:30 alle ore 16:00 circa.

Interverranno esponenti di spicco del mondo scientifico, politici, amministratori locali dell’area Castelli Romani e non solo, esponenti delle forze dell’ordine, imprenditori nei settori dello smaltimento dei rifiuti, della produzione agroalimentare, del turismo e di altri aspetti caratterizzanti della società.

Presentazione “ecoBALLE & ecoMAFIE”   – Smaltire i rifiuti è una necessità, bruciarli è una speculazione. Dall’emergenza dei rifiuti al rifiuto dell’emergenza -

Tale convegno, a significativa valenza tecnico-scientifica, nasce dall’esigenza di sopperire a una carenza di un’informazione autorevole in materia ambientale su tematiche che interessano il territorio dei Castelli Romani, soprattutto alla luce del temuto inizio dei lavori per la costruzione del “gassificatore” nel Comune di Albano Laziale. A tal fine saranno ospiti, in qualità di relatori, personalità di spicco tra cui: la Dott.ssa Patrizia Gentilini (ISDE, International Society of  Doctors for the Environment), l’On. Antonio Rugghia (membro della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attivita’ illecite connesse al ciclo dei rifiuti), il Dott. Massimo Morigi (ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale), Dott. Massimo Gargano (Presidente Coldiretti Fed. Regionale e Vicepresidente nazionale) e  la Dott.ssa Carla Poli del centro di riciclo di Vedelago (TV). Interverranno inoltre: il Dott. Daniele Castri, referente legale del “Coordinamento No inceneritore Albano”, il giornalista d’inchiesta Dott. Claudio Oberlechner (Presidente dell’ass.ne Onlus Diritti e Partecipazione) e la Sig.ra Veronica Trasmondi Responsabile Eno-Turismo di un’Azienda Vitivinicola del territorio. A tale convegno l’associazione DIFFERENZIA-TI invita tutti gli organi di stampa, rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, delle forze dell’ordine, dell’ambito giudiziario, della politica, degli organi sanitari, esponenti di tutte le amministrazioni comunali dell’area e delle associazioni per la tutela dell’ambiente e  della società civile nel suo complesso. L’Associazione DIFFERENZIA-TI Onlus ritiene fondamentale la Sua presenza a questo convegno, affinchè le più diverse componenti del nostro territorio acquistino consapevolezza circa le potenzialità e le problematiche ad esso connesse, ma soprattutto per ideare e sviluppare sinergie volte alla salvaguardia e allo sviluppo dell’ambiente nei Castelli Romani proponendo soluzioni reali.

Importante: Per informazioni o inviti attinenti il convegno “ecoBALLE & ecoMAFIE” organizzato dall’Associazione DIFFERENZIA-TI visita la pagina “CONTATTI” del nostro sito e scrivi ai vari indirizzi e-mail opportunamente indicati. La partecipazione è subordinata al ricevimento dello specifico invito. Grazie.


Ringraziamenti all’associazione “We have a Dream”

COMUNICATO STAMPA | 03

Oggetto: ringraziamenti associazione “We have a dream” a seguito dell’evento denominato “Sconcerto per l’Ambiente”

Carissimi Amici di “We have a Dream”, vorremmo ringraziarVi ufficialmente dell’opportuntita’ offertaci per approfondire il tema (a noi molto caro) dell’inquinamento da nanopolveri grazie al fondamentale contributo fornito dal Dott. Stefano Montanari. Inoltre le brochures distribuite a tutti gli invitati sono chiare, ben fatte ed estremamente utili a sensibilizzare i nostri “distratti” concittadini sui pericoli determinati dagli inceneritori.

Unitamente a quanto sopra ci e’ sembrata eccellente la sensibilizzazione sul rispetto dei diritti individuali, civili e anche riguardo alla vivisezione sugli animali.

Il rispetto per l’ambiente ci accomuna e ci accomunera’ sempre come valore fondante del convivere civile. La manifestazione e’ stata quindi un perfetto connubio tra argomentazioni scientifiche e  spettacolo musicale tout court, con l’esibizione di due cover band veramente talentuose e divertenti. Grati e ammirati da tanto sforzo organizzativo, porgiamo i nostri piu’ calorosi ed affettuosi saluti, certi che anche Voi possiate partecipare alle nostre future iniziative.