Siamo al Vostro fianco!
28 febbraio 2012. D-DAY dei rifiuti. Il Consiglio di Stato si prouncia circa l’inceneritore dei Castelli Romani. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo per difendere questo territorio, se esiste giustizia questo impianto deve essere nuovamente bocciato.
Avviso a tutti i lettori, da oggi per ogni info circa l’inceneritore di Albano e la discarica di Albano ci trovate agli indirizzi www.differenziati.org e www.differenziati.com. PASSAPAROLA!
Villa Adriana bloccata per un’ora: in tremila contro la discarica …
Protesta il popolo anti-discarica corteo da Villa Adriana a Villa …
Rifiuti: protesta Corcolle a Tivoli,’bloccata’ Villa Adriana
Dario Fo contro la discarica Sabato corteo a Villa Adriana
«Villa Adriana chiusa contro la discarica»
Protesta contro il piano rifiuti, “occupata” Villa Adriana
Roma: Nanni, a Villa Adriana barbarie che il mondo ci contesta
Rifiuti: da Corcolle 3mila no a discarica
Cerroni detta le condizioni per il dopo Malagrotta
> ATTENZIONE: 18 GIUGNO ORE 15:30 PIAZZA MAZZINI, ALBANO LAZIALE, CORTEO CITTADINO CONTRO L’INCENERITORE E CONTRO L’AMPLIAMENTO DELL’ILLEGITTIMA DISCARICA DEI CASTELLI ROMANI. LA CITTADINANZA TUTTA E’ CHIAMATA ALLA PARTECIPAZIONE MASSICCIA.
> DOMANI ASSEMBLEA PUBBLICA BAR PEDALINO (Cecchina) ore 18:00 E CENA DI SOTTOSCRIZIONE.
_(Fonte La Repubblica, clicca qui). Non c’è solo Monti dell’Ortaccio, a Ponte Galeria, come sito alternativo alla discarica di Malagrotta. Ci sono anche Pian dell’Olmo, sempre nel Comune di Roma, ma vicino a Riano, Quadro Alto, nel Comune di Riano, e Castel Campanile, a Palidoro, nel Comune di Fiumicino. A fare la lista è lo stesso Manlio Cerroni, proprietario di Malagrotta e di Monti dell’Ortaccio, in una lettera inviata il 30 maggio al sindaco Alemanno e ai presidenti di Regione e Provincia Renata Polverini e Nicola Zingaretti.
Non è un mistero che Cerroni aspiri a gestire anche la discarica che sostituirà Malagrotta. Non solo ha mandato una diffida alla Regione perché effettui la Via, la valutazione di impatto ambientale sui Monti dell’Ortaccio, ma avrebbe già opzionato le due proprietà private di Pian dell’Olmo e Quadro Alto. “Tra gli addetti ai lavori di Regione, Comune, Provincia regna una grande confusione. La soluzione per evitare l’emergenza invece è semplice ed è bene che i romani siano informati”, dice in sintesi nella lettera Cerroni, che elenca le sue soluzioni. Ipotesi A: utilizzare uno dei quattro siti per aprire la discarica del dopo Malagrotta. Ipotesi B: il trattamento meccanico biologico per la produzione del cdr (combustibile da rifiuti) attraverso gli impianti di Rocca Cencia e Salaria dell’Ama e di Malagrotta 1 e Malagrotta 2 della società di Cerroni, la Colari. Ipotesi C: sistema della tritovagliatura, per trattare i rifiuti riducendone il volume prima di interrarli in discarica.
Il fatto è che il tempo stringe. Il 30 giugno scade la proroga di sei mesi firmata dalla presidente Polverini per Malagrotta. La proroga era condizionata all’attivazione di un sistema integrato per ridurre il volume dei rifiuti da gettare in discarica. Non solo apparecchi di tritovagliatura da installare a Malagrotta, ma anche potenziamento degli impianti per la produzione di combustibile da rifiuti. Ma la realtà è un’altra. Soltanto il 26 maggio c’è stata la conferenza dei servizi per valutare il progetto di tritovagliatura di Cerroni. Gli impianti di trattamento sono vecchi e insufficienti. Lo stabilimento di compostaggio di Maccarese, che trasforma legno, frutta e verdura in compost, può lavorare solo 30mila tonnellate all’anno. Nel 2010 sono state 8.000 le tonnellate mandate nel nord Italia, con un aggravio di costi. Lo stabilimento di Rocca Cencia, che produce il cdr, è stato fermo per oltre un anno. Ora tratta 600 tonnellate al giorno sulle 750 autorizzate.
Il Consiglio Regionale dice no all’ipotesi “Malagrotta Bis” ad Allumiere
- Inceneritore Albano, al Consiglio di Stato dieci comuni con i cittadini e contro l’inceneritore, clicca qui
Discarica ad Allumiere:
- Consiglio Regionale dice no ad Allumiere, clicca qui.
- Alemanno: “La decisione spetta alla Regione”, clicca qui.
- Alemanno: “Allumiere apparteneva ad un altro momento”, clicca qui.
Il Consiglio regionale del Lazio ha stabilito che la Giunta, il Comune e la Provincia di Roma dovranno individuare soluzioni alternative all’ipotesi di discarica nel Comune di Allumiere. Il Consiglio così facendo ha approvato una mozione presentata da membri di Sel, federazione della Sinistra, Verdi e Lista Bonino-Pannella, secondo cui il terrreno individuato per il nuovo polo di smaltimento dei rifiuti “è situato in una zona sottoposta a vincoli ambientali e riconosciuta dalla legislazione europea di enorme valore paesaggistico”. Anche il comune di Allumiere e la stessa provincia di Roma avevano più volte rimarcato la loro contrarietà all’eventuale discarica, alternativa a Malagrotta.
La divergenza di opionioni sulla questione aveva coinvolto anche tra Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, e Gianni Alemanno, primo cittadino della Capitale. A monte c’era il protocollo firmato a metà dicembre dal sindaco di Roma e dal ministero della Difesa che individuava una nuova collocazione per un’eventuale discarica nel sito militare di Allumiere per proporre un’alternativa a quella di Malagrotta. Lo scontro tra Polverini e Alemanno si fondava proprio su questo punto. Il governatore della regione Lazio aveva perciò affermato la sua contrarietà al progetto: “non ci sarà alcuna alcuna cittadella dei rifiuti nel comune di Allumiere”. Dall’altro lato Alemanno invitava la regione a chiarire “le sue scelte”, precisando che si trattava ”solo un’ipotesi”.

