Video

Federico Valerio: “Gli inceneritori sono una bufala”

_ATTENZIONE, AVVISO PER TUTTA LA CITTADINANZA:

MERCOLEDI 7 DICEMBRE, ASSEMBLEA CITTADINA SU TAR SETTIMO INVASO, PERCOLATO A RONCIGLIANO E CONSIGLIO DI STATO INCENERITORE CASTELLI ROMANI. L’ASSEMBLEA SI SVOLGERA’ PRESSO IL CENTRO SPORTIVO OK CLUB DI VIA PANTANELLE, A CANCELLIERA DI ALBANO LAZIALE, ORE 21:00.

_Riferito al video: Capito Clini?


Conferenza stampa al Comune di Albano sulla sentenza del TAR Lazio

_Conferenza stampa del 16 dicembre 2010 a seguito della sentenza del Tar Lazio sull’inceneritore di Albano. Intervenuti: Daniele Castri, referente legale Coordinamento Contro l’inceneritore di Albano, Dott. Nicola Marini sindaco di Albano Laziale, Ing. Claudio Fiorani Assessore all’ambiente del Comune di Albano Laziale. In questo video il solo intervento di Daniele Castri, a breve anche quelli delle autorità comunali.


Trova le differenze


RAI Tre, Blob, puntata dedicata all’inceneritore di Albano

_RAI Tre, Blob, dedica un’intera puntata alla vertenza contro l’inceneritore dei Castelli Romani. La nostra azione di contrasto a questa folle opera generata dalla truffa di stato “CIP 6″ proseguirà a livello informativo, di mobilitazione cittadina ed in tutte le competenti sedi legali fino a quando ai Castelli Romani non si parlerà più di discariche tal quale e d’inceneritori, ma di politiche virtuose, civili ed avanzate nella gestione dei rifiuti solidi urbani. Scelte inconciliabili con l’attuale monopolista che pratica medotiche di smaltimento speculative, vecchie e gravemente dannose per l’intero bacino territoriale e per la vicina Roma. L’evidenza documentale maturata nel corso di questi anni ha mostrato chiaramente come qualsiasi organo politico, sanitario e legale avrebbe dovuto, come principio di legalità e precauzione sanitaria, seppellire questo impianto da subito, bocciandolo. Non lo ha fatto la politica della Regione Lazio, Piero Marrazzo ha autorizzato l’impianto con decreto commissariale  blindando sito ed iter autorizzativo, questo mentre Renata Polverini rimane in un assordante silenzio nonostante  ora dieci sindaci dei Castelli Romani  siano formalmente schierati contro l’impianto (10 sindaci contrari, 8 su 10 hanno appoggiato i cittadini nei ricorsi contro la Regione Lazio ed il consorzio Co.E.Ma). Lo ha chiesto l’ASL RM H con quattro pareri consecutivi e tutti negativi, visto che ai Castelli Romani, in particolare ad Albano Laziale alcune precise patologie oncologiche sono di gran lunga superiori rispetto all’intero Lazio. Ora lo chiede la popolazione in persona al Tar Lazio, con migliaia di cittadini chiaramente contrari  ed un corteo di 5.000 persone che ha sfilato per le strade dei Castelli Romani lo scorso 23 ottobre. Questo per voltare pagina e dare un futuro a questo territorio ed alla sua gente. Tutta. La nostra campagna di informazione, mobilitazione cittadina e azione di contrasto legale, ma più ampiamente a 360°, andrà avanti. Unitevi a noi.

Vi invitiamo a dare estrema diffusione a questo video ed a questo post.

  • Perchè diciamo NO. Clicca qui.
  • Le alternative. Clicca qui, qui, qui e qui.

_BLOB, PROFUMO.

  • La Dott.ssa Patrizia Gentilini (ISDE Italia) al nostro convegno “EcoBalle & EcoMafie”. Intervento integrale, clicca qui.
  • Intervista al Dott. Stefano Montanari (Nanodiagnostics Modena). Clicca qui.
  • Stefano Montanari: “Incenerire i rifiuti è una scelta suicida”. Clicca qui.

Albano Laziale, perle di ignoranza civile

_Nella giornata di oggi ascoltiamo tre cittadini parlare frettolosamente dell’inceneritore di Albano. Il fraseggio essendo in orario di cena è troppo succulento per non ascoltare e restare, ormai, non più sbigottiti. Un supermercato collocato nel centro del paese, parole chiare quanto devastanti: “I rifiuti o li bruci o li sotterri, che ci fai?” … “L’inceneritore ha i filtri”  … “produce energia e acqua calda” … “Io sono favorevole. No, ma pure io, ma  sennò che ci fai?” … “i soliti no a tutto”.

Attorno a questi improvvisati cultori della materia molta altra gente esposta ad un altissimo tasso di inquinamento da ignoranza e disinformazione. Una contaminazione da evitare e che sorprende, visto come l’intero territorio di Albano  (in realtà grazie ai movimenti e alla stampa l’intero territorio castellano) sia pervaso ormai da incontri informativi “no inceneritore” da ben due anni. Evidentemente qualcuno resiste.

Così, ogni volta che accadono circostanze di questo genere, tornano a galla due aspetti principali: il primo, è quello di informare il cittadino sulla speculazione tumorale che sta per piovergli sulla testa a sua insaputa ed in molti casi con sua somma felicità; il secondo, quello di sventagliare, oltre le caratteristiche tecniche vetuste di un impianto come il gassificatore di Manlio Cerroni & ACEA, anche le alternative tecnologicamente avanzatissime e ad impatto sostanzialmente nullo sul territorio e sulle persone. Cose tranquillamente esistenti.

A questi cittadini oltre a rispondere in loco, date le castronerie, rammentiamo qualche pillola di informazione cristallina. Ad esempio che un inceneritore di rifiuti brucerebbe CDR cioè le parti nobili della raccolta differenziata, sempre ammesso che non accada come in quel di Colleferro (e accade sempre o quasi, solo che nessuno parla. Questo in fin dei conti è il Paese dove i NOE ti dicono di chiamare Striscia la Notizia). L’impianto di Albano produrebbe energia per 20 MW, al netto dell’energia consumata questo impianto è in rosso dal punto di vista energetico, cioè consuma più energia di quella che produce. Il requisito dell’autosufficienza energetica è parametro fondamentale per rientrare nella contribuzione CIP 6 (costruire l’impianto del privato con soldi dei contribuenti grazie al 7% di ogni nostra bolletta Enel regalata a Manlio Cerroni), nel caso di Albano la contribuzione CIP 6 è di 400 mln di Euro e l’impianto non rispetta l’autosufficienza energetica. Dopo questi aspetti si apre il fronte dell’acqua, delle nuove discariche e degli effetti drammatici ed infiniti della combustione dei rifiuti con i filtri a comparire nel ruolo di inutili spettatori anche se sostituiti nel tempo (non accade mai). I filtri infatti bloccano il particolato pm 10 non il nanpoarticolato, polveri di diametro 2,5 Micron in grado di arrivare sin nel Dna cellulare e… modificarlo. Queste polveri, lo ribadiamo, che ne dica Arpa e organi sanitari istituzionalizzati e quindi comandati, non sono confinabili e risultano in maniera drammatica al camino.

Per le alternative invece apriremmo un capitolo a parte, esteso quanto l’ingegno umano, quando quest’ultimo come nel caso dei signori sopracitati non venga abbandonato all’ufficialità del mezzo televisivo guidato e alla saccente ignoranza.  I rifiuti non vanno bruciati, questo è il primo dogma scientifico e anche ecconomico, se veramente vogliamo risparmiare soldi e tutelare la salute. Pubblichiamo quindi un interessante video riguardante il futuro del trattamento rifiuti e cioè il trattamento a freddo con recupero di materia (il rifiuto è una risorsa), se non altro a ricordare a questi cultori e ignoranti che soltanto l’uomo di Neanderthal bruciava i propri rifiuti, anzi, probabilmente neanche lui, ma qualche albanense (castellano) appartenente all’Homo Sapiens Sapiens, si. O, almeno, rischia di brutto, insieme alla propria salute.

Per noi esterofili che godiamo del miglior progetto pilota di trattamento rifiuti a freddo  con impatto zero e recupero di materia di tutta Europa è dura capire l’assurdità di ciò che stiamo per vivere. Vedelago ricicla, consuma meno acqua di un inceneritore, non utilizza carbone, non emette diossina,  fa sparire le discariche, recupera il 99% di materia e costa 40 volte meno di un inceneritore dato ad un privato con soldi pubblici.

A proposito: quanti di voi/noi saprebbero  fare gli imprenditori d’assalto come Manlio Cerroni? Probabilmente con i capitali ALTRUI tutti. Buon riciclo ed informazione. Il video in questo caso è tratto dal Blog di Grillo ma su Vedelago si trovano decine e decine di video di qualsivoglia estrazione e modello. Buona visione.

P.s. nessuno con questo impianto avrà l’Arca di Noè. Chi tiene a se stesso si mobilita e sostiene umanamente la causa, chi è fesso gira al supermercato parlando di ciò che non sa mentre molti dei “politici” fanno affari sulla sua/nostra pelle e continuano a più livelli tristemente a svendersi.


Ragione Lazio

_Un’intera puntata di Blob dedicata alle vertenze laziali e precisamente alla manifestazione unitaria regionale del sei marzo scorso a Piazza Santi Apostoli, Roma. Osservate questo video fino alla fine, la signora che parla in conclusione non è emozionata, bensi è una “vittima” delle centrali di Civitavecchia. Ascoltate cosa dice; aspetti suffragati dalla scienza ed a dimostrazione che coloro i quali continuano a chiamrsi fuori hanno solo una visione miope.

Informati e non delegare. Rifiutiamo le “balle”.